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Stomaco e intestino al centro della tua salute

Dal 17 Aprile al 31 Maggio parteciperemo alla campagna "Stomaco e intestino al centro della tua salute". I principali disturbi interessati sono:

LA SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE
La Sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è un disturbo funzionale cronico (cioè di lunga durata) che riguarda tutto l’intestino e non solo il colon come potrebbero fare pensare i nomi con cui viene comunemente definito: “colite spastica” o “colon irritabile”.
Interessa il 10-20% della popolazione e colpisce di più le donne.
Le sue cause non sono ancora completamente chiare. I suoi sintomi sono molto fastidiosi e possono alterare la qualità della vita di chi ne soffre.

LA DISBIOSI
La disbiosi è una condizione di squilibrio del microbiota intestinale (flora batterica intestinale) nella quale pochi microrganismi potenzialmente dannosi, a volte anche uno solo, predominano sugli altri alterando le funzioni dell’intestino o di altre parti dell’organismo, sino a causare vere e proprie malattie.
Una condizione di disbiosi è stata riscontrata in numerosi problemi di salute anche seri.
La disbiosi è favorita dalla presenza nell’intestino di molti radicali liberi (sostanze dannose che se prodotte in eccesso contribuiscono allo sviluppo di molte patologie croniche).
L’assunzione dei polifenoli, sostanze che neutralizzano i radicali liberi (antiossidanti) può riportare il microbiota in equilibrio (eubiosi).

LA STIPSI
È un disturbo della frequenza delle evacuazioni dovuto a varie cause.
Si soffre di stipsi (o stitichezza) quando si evacua meno di 3 volte alla settimana e si fa fatica, talvolta si prova anche dolore.
Le feci possono essere secche, dure e voluminose.
Il disturbo può durare poco tempo (stipsi acuta) o anche mesi o anni (stipsi cronica) e non è causato da un problema serio dell’organismo, per questo si dice che è “funzionale”.
È in genere un problema che si può affrontare in auto-cura ma in presenza di alcuni sintomi particolari (segnali di allarme) è meglio rivolgersi al medico.

LA DIARREA ACUTA
La diarrea acuta (occasionale) inizia in maniera improvvisa e guarisce entro 14 giorni.
Nel 90% dei casi è dovuta a una infezione da virus o da batteri e può essere accompagnata da febbre, vomito e dolore addominale.
Le gastroenteriti acute nei paesi sviluppati sono causate principalmente da virus (tra i più frequenti: Rotavirus e virus di Norwalk), altre cause sono le tossine batteriche (sostanze che provocano intossicazione) come ad esempio la tossina dello Stafilococco che si può sviluppare nei cibi, o altre tossine (es. funghi).
È di origine infettiva anche la diarrea del viaggiatore.
Molti farmaci, primi fra tutti gli antibiotici, possono causare diarrea acuta.

LA DIARREA CRONICA
La diarrea cronica dura oltre i 30 giorni; esiste anche una forma intermedia che dura 14-30 giorni (sta tra l’acuta e la cronica) e viene chiamata persistente.
La diarrea che persiste a lungo è in genere uno dei sintomi di molti disturbi cronici dell’apparato gastrointestinale.
Alcune delle cause comuni sono: i disturbi funzionali dell’intestino, tra cui la Sindrome dell’intestino irritabile o malattie più serie (es. Morbo di Chron, la colite ulcerosa), le malattie che causano malassorbimento (es. celiachia) o le infezioni croniche da parassiti.
Anche i farmaci possono causare diarrea cronica.

LA DIARREA DA ANTIBIOTICI
Una terapia antibiotica può causare una diarrea più o meno grave perché provoca uno squilibrio della flora batterica (disbiosi).
In genere gli antibiotici causano una diarrea acuta (cioè di breve durata) che guarisce spesso spontaneamente in tempi brevi anche se la disbiosi può persistere molto più a lungo.
Gli antibiotici più spesso responsabili sono: le cefalosporine, l’ampicillina, l’amoxicillina + acido clavulanico, la clindamicina e i fluorochinoloni.

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